Alta Via Bepi Zac - foto trekking trentino

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Ferrate


Sentiero attrezzato Alta Via Bepi Zac




Il sentiero attrezzato Alta Via Bepi Zac è intitolata all'alpinista Fassano Bepi Pellegrini chiamato anche Zac. Si trova in Val di Fassa a nord del Passo San Pellegrino, lungo la cresta di Castabella. Questa escursione più che avere grandi difficoltà alpinistiche a un valore storico. Qui si è combattuto durante la prima grande guerra mondiale. Ancor oggi grazie al lavoro di recupero di volontari si possono vedere lungo la cresta resti di postazioni e accampamenti, dell'esercito Austriaco con la prima linea di fronte su Cima Costabella, i resti della prima linea di fronte dell'esercito Italiano al Sass di Costabella. Durante l'escursione si gode di un bel panorama, la Marmolada, le Pale di S. Martino, il Sella, Sassolungo, gruppo del Catinaccio, Latemar.
Itinerario: Da Trento si va in Val di Fassa verso Moena e si arriva al Passo San Pellegrino, dove c'è un ampio parcheggio dell'impianto di risalita Costabella. Dal parcheggio ci sono le indicazioni per il sentiero sat 604, che inizia dietro al Hotel San Marco, è una strada sterrata a sx. Si può anche salire utilizzando l'impianto di risalita di Costabella. In circa 15 minuti si arriva alla Baita Paradiso 2130 metri s.l.m. Dalla baita si prosegue verso il Rifugio Passo Selle 2527 metri s.l.m. e l'omonimo Passo le Selle . Il sentiero attrezzato Alta Via Bepi Zac, comincia nei pressi del rifugio. Il primo tratto che si affronta e su terreno ghiaioso con una buona pendenza, Si sale verso il Piccolo Lastei 2696 metri s.l.m. vi sono i primi resti di baraccamenti Austriaci, fra cui un ricovero per 12 persone restaurato tenendo fede ai arredi interni come quelli originali. Alla fine di questa salita si comincia a camminare lungo la cresta, andando verso Cima Campagnacia 2737 metri s.l.m. passando fra baraccamenti, trincee, gallerie, ci sono anche dei passaggi serviti da cordino di sicurezza, e passerelle in legno. Nei pressi della Cima Campagnacia sono presenti resti dei ricoveri e postazioni Austriache. Si prosegue scendendo dalla Campagnacia, si arriva su di un piano dove c'è il primo bivio di rientro il sat 604A, e i vari risti dei ricoveri Austriaci.  Si prosegue sul sat 637 verso Cima Costabella 2761 metri s.l.m. dove c'era la prima linea di fronte Austriaca. Dalla Cima Costabella si scende per un breve tratto per dirigersi verso la prima linea di fronte Italiana, anche qui ci sono passaggi attrezzati con cordino scale di legno e gallerie, i resti del villaggio Austriaco nominata Posizione Detz. Si prosegue lungo la cresta su terreno ghiaioso, per giungere alle trincee e postazioni Italiane. Si giunge alla Forcella Cresta di Costabella bivio con il sentiero sat 637 Val S. Nicolò- 637B Forcella del Cadin. Punto d'interesse storico l'osservatorio Italiano Sasso di Costabella 2730 metri s.l.m. dove stato allestito all'interno un piccolo museo con delle foto per raccontare i vari momenti della guerra. Rientro: Si prosegue sul sat 637 verso la Forcella del Ciadin 2664 metri s.l.m. incrocio con il sentiero per la forcella Cima Uomo e il sat 637B Passo S. Pellegrino. Si prosegue in discesa su terreno ghiaioso, sentiero ben visibile, si arriva alla Baita Paradiso anche in questa parte dell'escursione sono presenti postazioni Italiane. Dalla Baita Paradiso si prosegue sul sentiero dell'andata per giungere al parcheggio di Costabella.
Difficoltà: EE escursionisti esperti, EEA: escursionisti esperti attrezzati Tempo di percorrenza: 5-6 ore.
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