Catena del Lagorai Alta via del granito - foto trekking trentino

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Lagorai


Lagorai Alta via del Granito

Il nome Lagorai deriva dal termine Aurai che significa spazio erboso attorno all'acqua. Il territorio è formato da roccia di porfidi quarziferi, e ricco di corsi d’acqua e laghetti sono circa cento, fra i quali il Lago di Costabrunella con i suoi 61 metri di profondità uno dei più profondi laghi alpini d’alta quota. La lunga catena del Logorai costeggia la Val di Fiemme fino a Predazzo, dal Passo del Mànghen fino al Passo Rolle. Oltre le meraviglie della natura, Lagorai e ricordato anche per le grandi battaglie della prima guerra mondiale fra l’esercito Italiano e quello Austriaco, si possono trovare nelle varie escursioni resti di trincee, sentieri, postazioni.
ITINERARIO:(per alcuni tratti ho seguito i sentieri Alta Via del Granito) Partenza da  Malga Sorgazza 1450m s.l.m da li si sale per una strada forestale segnavia 327, si arriva la bivio della Teleferica Brusà, si prosegue per il segnavia 380 fino alla Forcella Magna 2117m s.l.m, si prosegue segnavia 373 che ci porta verso il Lago Forcella Magna, si prosegue fino al Baito Lasteati da li si può godere del panorama sulla Valle. Continuando per il sentiero 373 si trova il Ric. Tenente Cecchin proseguendo fino al bivio Cima delle Buse Todesche. Si prosegue sul sentiero 373 passando per Forcella Orsera, Forcella Segura, Forcella Quarazza 2275m s.l.m. Si prosegue per il segnavia 328 che ci porta al Lago di Costa Brunella 2021m s.l.m. per scendere lungo la Val del Lago per tornare a Malga Sorgazza.

Tenente degli Alpini Giovanni Cecchin: 6° reggimento Alpini battaglione "Sette Comuni"
Di fronte al nemico dimostrò sempre sereno coraggio ed uno spirito fatto di cosciente abnegazione e di fiducia in sé e nei propri uomini. Fulgido esempio di eroismo, guidò la propria compagnia all'assalto di forti posizioni del nemico, sempre primo a slanciarsi fuori dai ripari, riorganizzando la truppa e rianimandola per nuovi combattimenti. Nell'azione che portò alla conquista di una forte posizione, riconfermò ancora una volta le sue doti di condottiero abile e valoroso. Ferito gravemente da granata nemica, mantenne fermo contegno non curante del dolore che lo straziava, ma fiero dell'esito vittorioso conseguito nell'azione. Si spegneva, in seguito alla ferita riportata, tre giorni dopo. Il tenente degli Alpini Giovanni Cecchin, da Marostica (Vicenza) cadde combattendo sul monte Ortigara altopiano di Asiago il 19 giugno 1917 e venne decorato con una medaglia D'oro. Per dettagli visita il sito della Assocoazione Montegrappa www.montegrappa.org



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