Sentiero dei fiori Cima Payer - foto trekking trentino

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Ferrate

Sentiero dei fiori Cima Payer

Il Sentiero dei fiori è un sentiero attrezzato, che si sviluppa intono ai 3000 metri lungo la cresta del Castellaccio nel gruppo montuoso dell'Adamello. Il sentiero è stato tracciato dell'esercito Italiano durante la Prima Guerra Mondiale, per difendere la linea di confine contro l'esercito Austro Ungarico. Il sentiero dei fiori è possibile percorrerlo grazie al lavoro di recupero fatto da una guida alpina di Ponte di Legno, sono ancora visibili postazioni e trincee. Particolarità di questo sentiero oltre ai panorami sul Gruppo montuoso dell'Adamello, e dell'Ortles Cevedale con i loro ghiacciai, sono presenti due ponti sospesi lunghi rispettivamente 75-55 metri, anche questi costruiti dall'esercito Italiano durante la guerra, e poi nel 2011 sono stati ripristinati per percorrerli in sicurezza.  
Itinerario:  Da Trento si va al Passo del Tonale, giunti al Tonale si ci si dirige verso all'impianto di risalita per il Passo Paradiso. Al Passo paradiso ci si può anche arrivare a piedi lungo il sentiero sat 209 che sale lungo la pista da sci.( itinerario fatto da me) Giunti al Passo Paradiso ci si trova di fronte al ghiacciaio Presena e Cima Presena, un monumento in ricordo ai caduti delle Prima Guerra Mondiale, e l'impianto di risalita Presena. Da qui si prosegue verso il Passo del Castellaccio 2964 metri s.l.m. lungo il sentiero 44 ci vogliono circa 2 ore, il sentiero sale con media pendenza fra  rocce, lungo il percorso è possibile vedere dei resti di reticolati. Arrivati al passo inizio il tratto attrezzato e anche l'inizio del Sentiero dei Fiori,lungo la cresta di Casamadre. Il sentiero è reso in sicurezza da un cordino e una catena e staffe artificiali, e ponti di legno. Lungo il percorso sono visibili le postazioni. Con una deviazione è possibile salire in una postazione di osservazione chiamato il Nido dell'Aquila. Si arriva nei pressi del Gendarme do vi si trova la prima delle due passerella quella di 75 metri. Si possono anche evitare di fare le due passerelle, utilizzando una galleria lunga circa 67 metri che traversa il Gerdarme costruita durante la guerra dai soldati Italiani per evitare il passaggio sulle passerelle, si sbuca alla fine della seconda passerella. Il sentiero prosegue salendo fra rocce fino ad arrivare al Bivacco Amici della Montagna, che si trova poco sotto la (circa 2-3 minuti)  Cima Corno di Lago Scuro 3165 metri s.l.m.
Verso Cima Payer:  Dal bivacco si scende lungo un sentiero roccioso fino ad arrivare al Passo Lago Scuro ( da qui inizia anche il percorso per il rientro). Al passo Lago Scuro vi è quello che rimane di un villaggio militare Italiano, è stato costruito un museo e una chiesetta. Da qui per arrivare alla cima Payer ci si impiegano circa 30 minuti, il sentiero inizia salendo lungo una trincee proseguendo in media salita fra rocce, sono presenti ancora i gradoni in pietra costruiti dai militari, e passerelle in legno di cui due sono state ripristinate. Dalla cima si gode un bel panorama sul gruppo montuoso dell'Adamello, il paese di Ponte di Legno, Presena,, Mandrone con il rifugio.
Rientro da Cima Payer: Da cima Payer si ritorna al passo di Lago Scuro. Da qui per il rientro ci sono due possibilità, una è andare verso la conca  in direzione Capanna Presena e si evita il ghiacciaio, l'altra (quella fatta da me) scendendo verso il Lago Scuro in direzione del Rifugio Mandrone o rifugio Città di Trento, da qui verso il Passo Maroccaro, evitabile da un sentiero che porta verso l'impianto di risalita Presena.  Dal passo il sentiero scende in discreta pendenza, fra rocce, ci vogliono circa 50 minuti per arrivare al bivio con il segnavia per il rifugio Mandrone sat 212 passo Maroccaro sentiero sat 209 ci si impiegano circa 40 minuti per il Passo Maroccaro. A circa 15 minuti prima di arrivare al passo su di un sasso è segnata la deviazione per l'impianto di risalita Presena. Arrivati al passo si scende lungo il ghiacciaio Presena. (utilizzare ramponi) La discesa dal ghiacciaio chiaramente richiede una particolare prudenza. Alla fine del ghiacciaio si va verso l'impianto di risalita, per chi riscende con l'impianto ricordarsi l'orario dell'ultima corsa. Io per il rientro sono sceso lungo la pista facendo una deviazione sul sentiero 45 meno ripido, che va ad incrociarsi con il sentiero dell'andata.
Difficoltà: EEA escursionisti esperti attrezzati set da ferrata è ramponi Tempo di percorrenza: 6-7 ore circa  Traccia GPS Sentiero dei fiori Cima Payer Download    
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